di Mario Adinolfi

Ora che le Camere sono state sciolte sarà utile per ogni membro del Popolo della Famiglia conoscere la scansione del calendario che ci porterà tra appena 65 giorni alle elezioni politiche. Sarà un election day, ciò vuol dire che si voterà contemporaneamente anche per le amministrative comprese importanti elezioni regionali. Come Pdf ci concentreremo prevalentemente sul fondamentale voto per Camera e Senato, senza escludere comunque una presenza anche alle amministrative ove possibile. Il calendario che segue riguarda però le scadenze per le elezioni politiche.

30 DICEMBRE 2017. Si tiene l’assemblea nazionale del Popolo della Famiglia dalle 11.45 al Centro Congressi Cavour di via Cavour 50a a Roma. Possono partecipare gli iscritti al Pdf, chi non è iscritto può accedere dopo essersi iscritto all’ingresso. L’iscrizione in sede di assemblea vale per i 12 mesi successivi ed è un pre-requisito anche per essere candidato alle elezioni. Chi non avesse ricevuto la tessera ma è in regola con l’iscrizione può ritirarla all’ingresso. I lavori saranno trasmessi in diretta Facebook, si voterà per alzata di mano con la tessera. Eventuali ordini del giorno e mozioni devono pervenire alla presidenza entro l’inizio dell’assemblea nazionale (email adinolfi@gmail.com) ed essere sottoscritti da almeno 25 iscritti. I lavori dell’assemblea nazionale termineranno nel pomeriggio per consentire a tutti di rientrare a casa per la serata. Il Centro Congressi Cavour dista 5 minuti a piedi dalla Stazione Termini di Roma.

19 GENNAIO 2018. Si consegnano ufficialmente al ministero dell’Interno i simboli dei partiti e movimenti politici. Il presidente nazionale, depositario per statuto del simbolo del Popolo della Famiglia, lo consegnerà al Viminale al mattino insieme al programma elettorale del movimento, nel pomeriggio è prevista la tappa elettorale a Cavarzere in Veneto. Certamente non per coincidenza il 19 gennaio si ricorda la memoria di San Mario martire.

27-28 GENNAIO 2018. Si consegnano ufficialmente le liste nei 63 collegi plurinominali Camera, nei 34 collegi plurinominali Senato e nelle ripartizioni continentali Estero. In Italia in ogni collegio plurinominale dovranno essere raccolte non meno di 375 e non più di 500 firme, insieme alle liste plurinominali si presenteranno i nomi dei rappresentanti del Popolo della Famiglia nei poco meno di 400 collegi uninominali tra Camera e Senato in cui è diviso il Paese. I candidati possono non essere residenti nel territorio in cui si candidano, è esclusa dalla legge la possibilità di candidarsi sia alla Camera che al Senato, sono consentite fino a 5 candidature in liste plurinominali ma la candidatura nel collegio uninominale è unica. Le liste plurinominali devono essere in rigorosa alternanza di genere, i capilista maschi non possono essere più del 60% rispetto alle femmine, stessa proporzione deve essere rispettata nei collegi uninominali. Le firme di residenti nel collegio plurinominale devono essere certificate da uno di questi soggetti: notaio, cancelliere del tribunale con delega, consigliere comunale con delega del sindaco (limitatamente ai cittadini del comune in cui è eletto), avvocato cassazionista del foro competente per territorio. Per iniziare la raccolta firme occorre attendere la modulistica prodotta dal ministero dell’Interno. Ogni candidato dovrà preliminarmente firmare un’accettazione di candidatura, poi di ogni cittadino sottoscrittore della lista nel collegio plurinominale dovrà essere raccolto il certificato elettorale nel comune di residenza. Poiché i collegi plurinominali sono molto vasti e comprendono spesso più comuni, si consiglia di concentrare la raccolta firme in uno o due comuni, per evitare di dover andare a raccattare certificati elettorali in decine di comuni differenti. Ogni incartamento che verrà consegnato alla Corte d’Appello del comune principale del collegio plurinominale dovrà dunque contenere: le accettazioni di candidatura dei candidati, i loro certificati elettorali, le firme certificate degli elettori sottoscrittori delle liste raccolte in un atto principale e in più atti separati, i loro certificati elettorali, la delega all’utilizzo del simbolo che sarà inviata ai presentatori della lista a cura della presidenza nazionale.

1 FEBBRAIO 2018. Dopo i controlli di legittimità formale sulle liste, per quelle ammesse si apre ufficialmente la campagna elettorale e con essa entra in vigore la legge sulla par condicio televisiva, che assicurerà un minimo di copertura mediatica nazionale alle istante del Popolo della Famiglia, sia a livello locale che nazionale. Si consiglia comunque ogni struttura territoriale del Pdf di dotarsi da subito se non di un ufficio stampa strutturato, almeno di canali di rapporto diretto con i giornalisti delle redazioni dei quotidiani, delle radio e delle tv locali per trasmettere giornalmente notizie sulle attività del Popolo della Famiglia sul territorio. La campagna elettorale sarà tutta sul simbolo, i nomi dei candidati sono prestampati sulla scheda, per votare Popolo della Famiglia bisogna semplicemente fare una croce sul simbolo ed è il simbolo quello che bisogna far conoscere, visto che ad oggi ai più è sconosciuto.

17 FEBBRAIO 2018. Scatta il divieto di pubblicazione per i giornali come su tv, radio e web dei sondaggi elettorali.

2 MARZO 2018. SI chiude la campagna elettorale.

4 MARZO 2018. SI vota.

23 MARZO 2018. Prima seduta delle nuove Camere, speriamo con gli eletti del Popolo della Famiglia a Camera e Senato.

25-26 MARZO 2018. Costituzione dei gruppi parlamentari. Elezione dei presidenti di Camera e Senato.

2 APRILE 2018. Avvio delle consultazioni del presidente della Repubblica al Quirinale per la formazione del nuovo governo.

In appena 90 giorni potremmo trovarci davanti ad un’Italia trasformata dalla grande sorpresa di un’affermazione del Popolo della Famiglia al voto, che si tiene a 65 giorni esatti da adesso. Vale la pena di essere protagonisti di questa lotta per il cambiamento, per la famiglia, per la vita.


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