L’audizione della dott.ssa Cannata? Inutile dire che non ci ha soddisfatto; anzi ci ha lasciato del tutto esterrefatti. Sul caso del derivato di Morgan Stanley il Direttore del Tesoro conclude in sostanza dicendo che la colpa non è di nessuno; la clausola vessatoria – che ha portato al pagamento di oltre 2 miliardi di euro pronta cassa proprio all’apice della crisi – era scritta in piccolo, nessuno aveva capito, Draghi non sapeva. Eppure per dieci anni dopo averla scoperta, lei non ha fatto nulla per eliminarla, lasciando che diventasse una mina per il bilancio dello stato. Sulla vendita di swaption poi si va oltre: uno stato molto indebitato ha già un’ipotesi seria sul futuro, a carico delle generazioni che verranno. Come possa essere indicato uno strumento derivato che per ottenere dei benefici subito accetta di pagare di più nel futuro non si capisce proprio. La dott.ssa Cannata avrebbe dovuto dire che invece una funzione molto concreta le swaption e gli altri swap fa lei sottoscritti c’è l’avevano: permettere a Tremonti e Berlusconi di ridurre di alcuni zero virgola il deficit e far finta di aggiustare i conti. Peccato che abbiamo pagato questo privilegio già 24 miliardi e si rischia di dover subire perdite per altri 31. Una politica spregiudicata di azzardi a spese della sostenibilità dei conti pubblici. COSÌ DICONO DI ABBASSARE LE TASSE…


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