Il diritto all’aborto sia aggiunto alla Carta dei diritti fondamentali dell’Ue: è quanto chiede l’Eurocamera con una risoluzione approvata con 336 voti favorevoli, 163 contrari e 39 astensioni. Nel testo, gli eurodeputati chiedono che l’articolo 3 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue sia modificato, affermando che “ognuno ha il diritto all’autonomia decisionale sul proprio corpo, all’accesso libero, informato, completo e universale alla salute sessuale e riproduttiva e a tutti i servizi sanitari correlati senza discriminazioni, compreso l’accesso all’aborto sicuro e legale”.

Su tale inquietante decisione ecco le parole di Nicola Di Matteo candidato per Libertà alle elezioni europee nel collegio meridionale Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia: “Oggi è un giorno tragico per la storia dell’Europa e per i suoi valori fondanti: con 336 voti contro 163 il Parlamento Europeo ha approvato la mozione di ultra-sinistra che vuole l’inserimento dell’aborto nella Carta dei Diritti Fondamentali. Alle prossime elezioni europee dell’8 e 9 giugno inviteremo gli elettori italiani a votare in base all’esito di questa giornata tragica, il POPOLO DELLA FAMIGLIA che SARÀ IN CAMPO CON LA LISTA #LIBERTÀ di Cateno De Luca a difendere la vita”. Questa Europa vuole imporre una ideologia abortista, lo sappiamo, da oggi con tanto di voto ufficiale. La verità, triste, è che l’aborto è un tema su cui i politici italiani non vogliono esporsi, mentre per esempio molti politici statunitensi hanno portato a casa, dopo lunghe battaglie, concrete vittorie. Questo è il risultato al quale aspirano Nicola Di Matteo, Libertà e tutte quelle persone che desiderano un Europa dalle radici cristiane e che difenda la vita soprattutto dei più deboli. Un Europa che “invita” all’aborto e che caldeggia la guerra (come sta avvenendo in Ucraina) necessita un cambiamento forte e risoluto, necessita di volti nuovi e soprattutto di cuori e coscienze che riportino la persona e la vita al centro dell’interesse comune mettendo da parte le follie delle lobby e dei ricchi gruppi che vogliono controllare il mondo. Ecco perché  Nicola Di Matteo  sostiene a gran voce il “Si alla Vita e no all’Aborto”.


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