ROMA, 28 LUGLIO – “La tragica morte del collega carabiniere Mario Cerciello Reda sia occasione per riconsiderare l’efficacia degli strumenti e delle procedure a disposizione delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità”, questa l’affermazione del Coordinatore Nazionale del Popolo della Famiglia, Nicola Di Matteo, dopo aver atteso che sul caso fosse fatta la necessaria chiarezza.

“Siamo vicini alla famiglia del vicebrigadiere accoltellato a morte ed all’Arma dei Carabinieri, in questo momento di profondo dolore. Come rappresentante politico del Popolo della Famiglia ed inoltre in qualità di vice segretario provinciale del MOSAP – prosegue Di Matteo -, sento il dovere di stimolare il Parlamento ad una riflessione su questo caso tragico che ha mostrato i limiti dell’attuale situazione delle forze dell’ordine.”

“Sono contrario all’uso delle armi ed all’uso della forza in genere, ma è sacrosanto che i tutori dell’ordine possano difendersi con tutti i mezzi, ovviamente proporzionati, se attaccati.”, conclude Di Matteo, augurandosi che “questo tragico episodio avvii una nuova stagione di rivalutazione e rafforzamento del territorio nella tutela della sicurezza”.


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