Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie

Oggi primo giorno di primavera, si celebra la Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Questa è la dimostrazione di come dal dolore per la morte di chi è diventato vittima di una pallottola di mafia, può nascere la voglia di ricordare e dare nuova linfa e forza alle coscienze. Nessuno muore davvero finché vive nel nostro ricordo. Nessuna mafia vince se la combattiamo.

Un popolo che prosegue la battaglia

La politica fa parte delle nostre vite eppure siamo spesso portati a considerarla come una cosa che non ci riguarda, lontana da noi, troppo complicata o addirittura cinica e opaca. Siamo indotti nell’errore quando consideriamo la politica in modo superficiale, quando la riduciamo alle campagne elettorali e all’attività dei politici in cerca di voti, quando pensiamo che significhi solamente andare a votare per eleggere il politico di turno che probabilmente ci deluderà. Perché il Popolo della Famiglia continua il suo operato? Perché è un popolo che continua a fare esperienza di chiarezza in quanto in questa nostra realtà, chiamata Italia, dove non c’è più nulla, non c’è lealtà, non c’è passione, non c’è amore, non c’è addirittura: un padre e una madre. Ecco che bisogna essere forti e continuare la “buona battaglia”. Il Popolo della Famiglia è un popolo che punta all’onestà in modo da fare l’interesse di tutti. Certo è una qualità importante ma difficile da praticare, soprattutto, in Leggi tutto…

RAI, SANREMO: DI MATTEO (PDF): “BASTA BLASFEMIA E IRRISIONE DELLA FEDE.I SOLDI DEL CANONE VENGANO UTILIZZATI PER UNA TV DI VALORE EDUCATIVO”

“Dopo aver assistito al festival di Sanremo, che passerà alla storia come una delle edizioni più blasfeme e irrispettose delle fede cattolica, il Popolo della Famiglia chiede alla Rai che in futuro il buongusto e il buonsenso possano prevalere sull’ideologia omosessualista e anti-cristiana e si ritorni ad organizzare delle kermesse dove la decenza torni ad essere centrale”. E’ quanto ha dichiarato Nicola Di Matteo, vicepresidente e coordinatore nazionale del Popolo della Famiglia (PdF). “Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza al vescovo di Ventimiglia-Sanremo, mons. Antonio Suetta, fatto segno di critiche insulse per aver giustamente stigmatizzato le tante volgarità e blasfemie espresse da alcuni protagonisti del festival. Chiediamo le dimissioni dei vertici della Rai e che i soldi pubblici pagati dai cittadini italiani con il canone vengano utilizzati per finanziare una televisione di valore educativo e sociale e non ideologico. Ora basta!”.

Nicola di Matteo (PdF): “Chiediamo al presidente Emiliano sostegno alle famiglie”

PdF Puglia: “Servono iniziative simili a quelle già attuate in altre Regioni” «In Puglia servono urgenti misure a sostegno dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza Covid». Così si è espresso il Coordinatore Nazionale del Popolo della Famiglia, Nicola Di Matteo appoggiando la richiesta del coordinamento regionale Puglia del movimento nato cinque anni fa dall’esperienza del Family Day, ed inviata oggi a tutto il Consiglio Regionale e al suo presidente Michele Emiliano. La sollecitazione del Popolo della Famiglia Puglia, inviata in un’ottica di leale collaborazione per il progresso materiale della popolazione pugliese, vuole invitare i vertici regionali a seguire l’esempio di altre regioni ed intraprendere iniziative volte a garantire e sostenere i nuclei familiari in regione. Conclude Nicola Di Matteo «Restiamo in attesa di una risposta concreta che sia d’aiuto alle difficoltà di molte famiglie e confidiamo che la Regione Puglia possa rapidamente seguire l’esempio della Lombardia che ha già messo in bilancio oltre 20 milioni di euro per Leggi tutto…

Così non riparto: in piazza a Roma per sostenere turismo e accoglienza. Di Matteo (PdF): “siamo accanto alle categorie piu’ colpite dal lockdown”

Il Popolo della Famiglia aderisce all’iniziativa “Così non riparto” a sostegno del turismo organizzato, che vedrà lo svolgimento di una manifestazione a Roma martedì prossimo 12 gennaio in piazza del Popolo (ore 11). “Il decreto Rilancio ha profondamente deluso le aspettative del turismo organizzato”, ha dichiarato Nicola Di Matteo, coordinatore nazionale e vicepresidente del PdF, “inoltre non prevede nulla di significativo e annulla ogni prospettiva di ripresa condannando alla chiusura molte aziende. Il Popolo della Famiglia da sempre lotta a favore della famiglia e delle piccole imprese, per lo più a conduzione familiare, su cui poggia il tessuto economico del nostro Paese. In particolare il settore del turismo e dell’accoglienza, che hanno sempre procurato all’Italia un ruolo unico al mondo, rischiano di essere compromessi con conseguenze gravissime. Dobbiamo ottenere subito dal governo modifiche sostanziali”, ha concluso Di Matteo, “e per questo scenderemo anche noi in piazza!”.

Tesseramento al Popolo della Famiglia 2021

Cari dirigenti, amici e simpatizzanti del Pdf, si sta concludendo un anno pieno di difficoltà, un periodo che mai in passato avevamo affrontato e che ha evidenziato l’incapacità e la mancata tempestività delle azioni di un governo che aveva fondato il proprio consenso su slogan e “scatolette di tonno”. È quindi necessaria oggi più che mai, la presenza nelle istituzioni di un movimento politico fondato sui valori del popolarismo Sturziano e sui principi della Dottrina Sociale della Chiesa, in grado di rispondere alla crisi che la nostra società sta vivendo. Crisi non solamente economica, ma in primo luogo sociale.  Per questo vogliamo passare dalla politica delle parole e degli slogan alla politica fatta di scelte per il bene comune e di tutti. Oggi abbiamo la possibilità di contribuire attivamente a questo progetto che sarà in grado di portare il Popolo della Famiglia al governo del Paese.  Iniziamo e continuiamo insieme questo percorso. Il tesseramento 2021 al POPOLO DELLA FAMIGLIA è Leggi tutto…

P.d.F.: Chiese chiuse a Natale? la svolta anti-cristiana nell’Unione Europea. Di Matteo: “la nostra fede non puo’ essere cancellata con un decreto”

“Chiudere le chiese e vietare le celebrazioni in occasione delle prossime festività del Natale in molti Paesi europei conferma la rinuncia alle radici cristiane dell’Europa, occultata dal buonismo sanitario”. E’ quanto dichiara Nicola Di Matteo, vice presidente e coordinatore nazionale del Popolo della Famiglia (PdF). “Non avevamo ormai dubbi circa la svolta anti-cristiana e laicista presa da tempo all’interno dell’Unione Europea. Questa acredine e questo odio contro la religione cristiana,  non troppo nascosti, si manifestano ormai in forme sempre più evidenti. Da quello che traspare dalle anticipazioni sulle linee guida anti-Covid, che saranno pubblicate a breve dalla Commissione europea con la raccomandazione di ‘non permettere le celebrazioni delle messe a Natale’, diviene lampante l’avversione alla Chiesa che l’Europa dominata da mercati ed economia non cerca più nemmeno di nascondere”. “Con la scusa della raccomandazione dettata da preoccupazioni sanitarie, la Commissione europea evidenzia ancor di più la cristiano-fobia che pervade l’Europa a tutte le latitudini e di cui essa stessa si Leggi tutto…

Pdf Puglia – Di Matteo coordinatore nazionale: Davvero l’omotransfobia è la vera urgenza della citta’ di Bari?

Il Popolo della Famiglia Puglia risponde all’’assessora al Welfare Francesca Bottalico e alla giunta del Comune di bari che in questi giorni ha approvato il “PAC – Piano di azione cittadino di contrasto alle discriminazioni e violenze omotransfobiche”. Fanizzi Mirco, coordinatore Regionale  del Popolo della Famiglia Puglia afferma: “Un Comune come quello di Bari che, in queste giornate di estrema preoccupazione per milioni di famiglie italiane, approva delle misure per una inesistente emergenza legata ad una presunta omotransfobia che nel Paese non c’è, è già oltre la soglia del ridicolo” Bari così come tutti i comuni italiani ha altre emergenze. La prima è il sostegno alla famiglia, che sta tenendo in piedi il tessuto sociale dell’Italia che altrimenti sarebbe andato in mille pezzi. I bisogni di giovani, anziani, disoccupati, inoccupati, commercianti, artigiani, disabili, professionisti in crisi trovano come unica vera risposta la rete della solidarietà familiare. La manovra economica fa slittare al 1 luglio 2021 l’assegno per il figlio, senza Leggi tutto…