Nicola Di Matteo, vicepresidente e coordinatore nazionale del Popolo della Famiglia (PdF), commenta la notizia del tour della Coppa degli Europei di Calcio nei municipi romani, organizzato dall’assessore capitolino al turismo Alessandro Onorato: “Abbiamo letto che il trofeo viene esposto nei municipi X e VI, pare dimenticando che proprio a Ostia tutto è fermo per una bagarre interna al Pd. E’ questo il modo per far ripartire un municipio? Sarebbe invece il caso di prevedere uno stanziamento di fondi per la promozione di sport e sociale per far fronte alle ingenti problematiche che riguardano, in modo particolare, le scuole e le palestre comunali. Strutture queste totalmente abbandonate da anni e dove i giovani e le loro famiglie devono combattere a suon di occupazioni, per avere il diritto sacrosanto di avere scuole e palestre agibili. Queste sono riflessioni che l’assessore Alessandro Onorato dovrebbe porsi, al netto della facile fama che conquista esponendo una coppa che ha fatto sognare tutta l’Italia e che sicuramente dovrà avere un riscontro, per questi municipi, in fatti tangibili nel prossimo futuro. Basta inutili passerelle, bisogna passare dalle parole mirabolanti ai fatti, mentre sembrerebbe che, ancora una volta, la giunta Gualtieri sia più interessata all’apparire che al fare. La ripartenza del lido di Roma non può che passare per il ripascimento delle spiagge di Nuova Ostia, motivo di grande attrazione e completamente distrutte dalla volontà grillina di rendere Ostia non solo un municipio non attrattivo, ma anche un municipio che apparisse agli occhi dell’Italia intera come un ‘municipio di mafia’. I cittadini sono stufi di sentire paragonare Ostia alla mafia, quando in realtà tutte le mattine innumerevoli persone oneste si preparano per andare al lavoro e per accompagnare a scuola i propri figli. Il presidente del municipio Mario Falconi pensi a risanare i disservizi della Freccia del Mare, con un piano che riguardi Comune di Roma e Regione Lazio, per rendere la linea più veloce ed efficiente. A differenza di quella grillina, la giunta Falconi ascolti le tante associazioni no profit radicate da anni nel territorio e i relativi comitati di quartiere, istituendo una degna consulta che non serva solo per fare campagna elettorale, ma che consenta davvero a questo territorio di rinascere dai cittadini stessi, che lo amano e per cui hanno da sempre combattuto, in modo particolare per salvaguardare le tante famiglie e soprattutto coloro che, ahimè, si trovano nelle case popolari, i commercianti, i titolari di piccole e medie imprese, che ormai non riescono ad arrivare a fine mese”.


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